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Insieme per celebrare il 40 anniversario IGCP “GEOSCIENCE PROGRAMM”

 

Insieme per celebrare il 40 anniversario IGCP “GEOSCIENCE PROGRAMM” sul Tema: Il Mediterraneo, un patrimonio storico e naturalistico da conoscere, proteggere e valorizzare –   Il  VULCANO SOMMERSO EMPEDOCLE”

 

Venerdì, 23 marzo 2012, ore 16:00, Teatro Mediterraneo – Liceo “L. da Vinci”

via Cala dell’Arciprete, Bisceglie

Il Club UNESCO di Bisceglie – BT (Puglia)  unitamente al Club UNESCO di Sciacca – Ag (Sicilia) con il Presidio del Libro di Bisceglie ed il Liceo “L. da Vinci”, con la preziosa collaborazione del dr. Domenico MACALUSO, Ispettore onorario dell'Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia e scopritore del vulcano Empedocle, che sarà intervistato dal giornalista  Lorenzo Salvagio, hanno organizzato una conferenza con videoproiezioni e dibattito, per celebrare il quarantennale 1972-2012 UNESCO,  dell' Internazionale Geoscience Correlation Programm (IGCP). Interventi del C. Ammiraglio (CP)  Giovanni de Tullio – Direttore Marittimo Puglia e Basilicata Jonica e C.F. (CP) Alessandro Ducci – Com.te Capitaneria di Porto Molfetta.  Attraverso un intervento articolato da una presentazione Power Point, con delle interviste e con la proiezione di alcune sequenze, tratte dal documentario “Caccia al Vulcano” di Tullio Bernabei per National Geographic, per gentile concessione della GA&A Production, sarà descritta l’area del Canale di Sicilia antistante il mare di Sciacca con il suo straordinario patrimonio geologico, biomarino, archeologico e sarà illustrato il rischio legato alla ricerca ed al posizionamento di piattaforme petrolifere, in un’area interessata da vulcanismo attivo, dove, nel 1831, ma anche recentemente, si sono registrati forti terremoti ed eruzioni sottomarine.  Proprio in quest'area il dr. Macaluso ha  scoperto un enorme  complesso vulcanico, battezzato Empedocle, che ha un'estensione pari a quella dell'Etna. Geologi e ricercatori marini  studiano già da dieci anni questo spaventoso vulcano chiamato Empedocle, dal nome del filosofo che, secondo la mitologia, si sarebbe tuffato all’interno dell’Etna per scoprirne i segreti. La formazione del vulcano Empedocle risale, secondo gli studiosi dell’Ingv, a svariati milioni di anni fa, quando, a causa della collisione fra Africa e Europa, si sono aperte profonde fratture che hanno dato vita al Canale di Sicilia. Il vulcano Empedocle è responsabile di singolari sconvolgimenti geologici. Nel corso dei secoli ha avuto diverse eruzioni provocando la formazione di isole come la Ferdinandea, effimera isola vulcanica, emersa proprio di fronte a Sciacca nel 1841 e scomparsa dopo 5 mesi. Mentre in passato i fenomeni vulcanici erano considerati manifestazioni isolate oggi si è compreso che le numerose eruzioni sottomarine, ma soprattutto i crateri identificati in questa area, altro non sono che coni eruttivi accessori di un unico complesso vulcanico.  Si parlerà, inoltre, anche dei rischi legati alle manifestazioni del vulcanesimo di questa  area. Proviamo ad immaginare cosa accadrebbe, se un’onda sismica, se l’onda d’urto di una esplosione di gas, se un’eruzione, ma soprattutto se un’onda di tsunami,  investisse una piattaforma: assisteremmo a quello che è accaduto in Louisiana, dopo l’incidente alla piattaforma Deepwater Horizon! Ricordiamo che si è registrato uno dei disastri ambientali più grandi della storia. Recentemente in quest’area si è profilato il pericolo di ricerche ed eventuale estrazione di petrolio. Ma perché le ricerche petrolifere sono incompatibili in questo tratto di Canale di Sicilia?

– La semplice ricerca del petrolio, che viene condotta con una sonda chiamata Air Gun, avrebbe effetti negativi per l’ecosistema e comporterebbe un danno rilevante per la pesca, in quanto questo strumento di ricerca scarica pacchetti di aria compressa ad alta energia, per creare onde sismo-elastiche: il pesce adulto fugge dalle aree di ricerca, mentre il novellame muore.

– Le piattaforme petrolifere sono fisiologicamente inquinanti, per cui sarebbe disastroso per il peculiare ambiente marino straordinariamente intatto del Canale di Sicilia, il loro posizionamento, per non parlare dell’impatto negativo che avrebbero in zone vocate al turismo, come la costa della Sicilia sud-occidentale, interessata dalle straordinarie peculiarità biomarine e inoltre vicine a  due parchi archeologici, tra i più grandi ed importanti del mondo, “Selinunte e Agrigento”.

Anche la Regione Puglia, con il suo splendido mare, corre dei rischi legate alla ricerche petrolifere: nelle isole Tremiti, le indagini effettuate mediante l’Air Gun, hanno determinato lo spiaggiamento e la morte di diversi giovani capodogli. All’incontro interverranno i Presidenti del Club UNESCO Bisceglie, Pina Catino e del Club UNESCO di Sciacca, Lorenzo Salvagio, Rosa Leuci responsabile del Presidio del Libro Bisceglie e Centro Risorse Mediterraneo. Porgeranno il loro saluto il Dirigente Scolastico Saverio Mongelli, il Sindaco Francesco Spina, mentre le conclusioni saranno affidate al Vice Presidente Nazionale della Federazione Club e Centri UNESCO, Antonio Ruggiero.

  Scopo di  questo incontro sarà quello di  favorire l’interazione tra regioni relativamente allo studio delle scienze della terra e fornire l’occasione per  riflettere sul rilievo futuro del Programma internazionale di correlazione geologica (IGCP) e far comprendere, agli studenti e  al pubblico, l’importanza delle scienze della Terra per l’intero Pianeta.
 Un ruolo, dunque, sempre più importante quello dei Club UNESCO nella società, che l’UNESCO ritiene ormai insostituibile. A tal proposito, le tavole rotonde sulla società civile alle due conferenze generali dei 198 Stati Membri a Parigi, hanno sottolineato l’azione fondamentale che svolgono le forze che, come i Club UNESCO, operano sul territorio [nota della dott.ssa Marialuisa Stringa – Presidente della Federazione Italiana e Membro dell’esecutivo mondiale].
 L’Istituto di Formazione della FICLU (Federazione Italiana Club e Centri UNESCO)  e il  CGP realizzeranno, nella prima settimana di settembre, una giornata di studio al fine di rendere noti tutti i risultati del Congresso Internazionale  di Brisbane , dove si incontreranno studiosi provenienti da tutto il mondo, per attivare  ricerche relative alle scienze della terra che, per i prossimi 10 anni,  l’UNESCO  riterrà prioritarie al fine di ridurre il rischio di catastrofi.

L’evento ha il Patrocinio della Regione Puglia – Presidenza del Consiglio, Città di Bisceglie, Guardia Costiera.

 

Dr Domenico Macaluso: medico urologo, è attualmente nell'organico dell'AUSL n°1 di Agrigento, con la qualifica di Dirigente Medico nella Divisione di Chirurgia dell'Unità Operativa di Endoscopia Digestiva del Presidio Ospedaliero di Ribera. Attratto sin da giovane dall'ambiente marino e dalla Storia, nel corso degli anni ha gradualmente trasformato quella che era una semplice passione, in un vero impegno, costante, meticoloso e proficuo, intuendo che il mare, geloso custode di testimonianze storiche accumulate nell'arco dei secoli, offre un'enorme potenzialità di scoperte.  A partire dal 1987, ha intrapreso  una sistematica ricerca dei fondali dell'agrigentino, ma soprattutto si è attivato in una serie di iniziative volte alla salvaguardia del patrimonio culturale sommerso. Per questi meriti, con Decreto Assessoriale n° 5948 del 22/4/97, è stato nominato Ispettore Onorario dell'Assessorato Regionale ai Beni Culturali. Consulente in una serie di trasmissioni televisive prodotte dalla RAI (Geo & Geo, Mediterraneo e Linea Blu), che divulgano la ricchezza del patrimonio paesaggistico e culturale della Sicilia. Ha effettuato numerose segnalazioni di siti archeologici,  recentemente ha  pubblicato con il dr. Gaetano Allotta, il libro "Archeologia Marina e diritto del mare”.

 

                                                                                                        Pina Catino

Presidente Club UNESCO Bisceglie

 

 

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