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Il Barocco Leccese

 

Passeggiando tra

il Barocco Leccese

 

L'Associazione Italoellenica è lieta di poter dedicare alla città di Lecce al suo splendore artistico rappresentato dal Barocco questa piccola testimonianza.

Realizzato da Donato Piazzolla e Pompeo Maritati

 

Barocco Leccese - Statua di Sant'Oronzo - foto di Dino Piazzolla
Barocco Lecce - Piazza di Sant'Oronzo vista da dietro - Foto di Dino Piazzolla Piazza Duomo Lecce - BAROCCO LECCESE Foto D. Piazzolla Barocco Leccese - Basilica di Santa Croce - Foto di Dino Piazzolla

La nostra passeggiata nel Barocco leccese iniziata dalla parte nord della città, dall'Obelisco.

 

Lecce - L'Obelisco Foto di D. Piazzolla

 

Subito dopo l'Obelisco intravediamo imponente Porta Napoli, conosciuta anche come Arco di Trionfo. Fu realizzata , nel 1548, in onore dell'imperatore Carlo V grazie al progetto di Giangiacomo dell'Acaja. Sulla porta trovano posto scolpiti i l'aquila bicipite, stemma dell'Impero austro-spagnolo e un doppio colonnato con dei cannoni. L'Arco (Porta napoli) è alta venti metri ed è stata realizzata all'incirca nllo stesso luogo dell'antica porta di San Giusto. 

 

 

 

 

Lecce - Porta Napoli Foto di D. Piazzolla

 

Scorcio di un vicolo nel barocco leccese

Barocco leccese un Vicolo - Foto di Dino Piazzolla

 

Superata Porta Napoli imbocchiamo la strada a destra, Via Palmieri che inizia proprio con la Chiesa di San Luigi e dove di fronte si può ammirare il Teatro Paisiello altro esempio di Barocco Leccese.

 

 
Barocco Leccese - Via Palmieri - Foto di Dino Piazzolla

 

Parte superiore della Chiesa attigua all'Istituto Margherita

Barocco Leccese - Parte superiore della Chiesa attigua all'Istituto Margherita - Foto di D. Piazzolla

 

Ancora una veduta della Via Palmieri

 

Barocco Leccese - Via Palmieri Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Palazzo Gentilizio - Foto di Dino Piazzolla

 

 

Barocco Leccese -Foto di Dino Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Portone Gentilizio - Foto di Dino Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Scorcio di una piazzetta - Foto di Dino PIazzolla

 

 

Barocco leccese - Foto di Dino Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Portone di Palazzo gentilizio - Foto di Dino Piazzolla

PIAZZA DEL DUOMO

Le foto che seguono riguardono uno dei più suggestivi siti di tutta la città: Piazza del Duomo, o anche Cortile del Vescovado, che si erge in forma prepotente e gentile tra i vicoli del centro storico soddisfacendo anche i visitatori più esigenti. Il Duomo risale al 1144 e fu ristrutturato tra il 1659 ed il 1670. A completare la sua straordinaria cornice il maestoso campanile di circa 70 metri costruito da Giuseppe Zimbalo tra il 1661 ed il 1682 e gli archi della sede vescovile costruiti dal Cino tra il 1694 ed il 1709. La straordinaria illuminazione allestita solo in questi ultimi anni offre soprattutto la sera, al buio, uno scenario unico. Un gioco di luci ed ombre che al visitatore danno la sensazione di vivere, anche se solo per un istante, l'atmosfera dei secoli in cui la frenesia e la rumorosità moderna non esistevano. Una piccola oasi di pace dove poter, volendo, stare un pò soli con se stessi.

 

 

 

Barocco Leccese - Panoramica del varco d'accesso a Piazza Duomo Foto di D. PIazzolla

 

 

Barocco Leccese - Varco destro d'ingresso a Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

Barocco Leccese Lecce - Varco sinistro d'accesso a Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

Al centro di questa splendida piazza centro del barocco leccese sino ai primi anni 50 trovava luogo una fontana, la fontana dei cavalli. Chi come me ha ormai abbondantemente passato la cinquantina forse se la ricorderà.

 

 

 

 

Barocco Leccese - Veduta dell'uscita da Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Imponente veduta del Duomo Foto di D. Piazzolla

 

PALAZZO DEL SEMINARIO ESEMPIO DI BAROCCO LECCESE

edificio costruito dal 1694 al 1709, su disegno di Giuseppe Cino, per desiderio del Vescovo Pignatelli.

 

Barocco Leccese - Il seminario di Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

CATTEDRALE, completamente rifatta da G. Zimbalo (1659-70), sorge il grandioso CAMPANILE, alto 70 m. ed eretto dallo stesso Zimbalo (1661-82).

 

 

Barocco Leccese - Il Campanile del Duomo Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - La Cattedrale Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Ingresso principale  alla Curia vescovile di Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Suggestiva immagine dell'ingresso principale della Cattedrale con l'ingresso della Curia Vescovile Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Altra suggestiva immagine del Seminario in Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Il Seminario di Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Straordinaria inquadratura del varco d'accesso destro a Piazza Duomo con al centro la veduta del Campanile illuminato Foto di Dino Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Veduta del varco d'accesso a Piazza Duomo Foto di D. Piazzolla

 

La chiesa di S. Irene fu edificata nel 1591 su progetto del Teatino Francesco Grimaldi. La Chiesa fu dedicata a Santa Irene in quanto sino al 1656 era la santa protettrice della Città altro esempio del barocco leccese.

 

 

Barocco Leccese - Chiesa di Santa Irene annessa al convento dei Teati e per questo comunemente indicata come Chiesa dei Teatini Foto di D. Piazzolla

PALAZZO CARAFA

Palazzo Carafa fu fatto costruire verso la metà del cinquecento dal vescovo Sozi-Carafa, da cui ne ereditò il nome. L'edificio è stata la sede di diversi ordini monastici sino a quando il vescovo Nicola Caputo ne mutò la sua originaria funzione di sede religiosa per relegarlo alla Provincia di Lecce che ne fece la sua sede definitiva. Successivamente la struttura fu modificata sia internamente che esternamente per essere adattata alle nuove esigenze pubblice in stile Neoclassico. Oggi Palazzo Carrafa è anch'esso testimone del grandioso barocco leccese divenuto sede dell'amministrazione Comune.

 

 

Barocco Leccese - Palazzo Carrafa Sede attuale dell'Amministrazione Comunale Foto di D. Piazzolla

 

Anfiteatro Romano

L’ anfiteatro romano di Lecce che si può ammirare unitamente alla Sant’ Oronzo, ed è stato portato alla luce tra il 1904 ed il 1938. Attualmente noi ne possiamo vedere soltanto la metà, perché l’ altra parte, non è stato possibile portatala alla luce, in quanto su di essa e a ridosso insistono numerosi ed importanti edifici oltre che secolari, partecipano a formare lo straordinario scenario di piazza Sant’ Oronzo. L'Anfiteatro Romano è stato costruito intorno al II secolo D.C., e dovrebbe sviluppare dimensione complessiva di 102 x 82 metri. Alla lude degli studi effettuati si ritiene che abbia potuto contenere sino a 25.000 spettatori. L’ Anfiteatro, si trova ubicato sotto il livello stradale ed è stato realizzato con pilastri di tufo, ed era composto da due insiemi di gradinate, l’ ultima parte ormai andata perduta. L’ arena di forma ellettica misura 53 x 34 metri, . Un parapetto separa le gradinate dall’ arena che doveva essere rivestito in marmo.

 

 

 
Barocco Leccese - L'Anfiteatro Romano a ridosso di Piazza Sant'Oronzo con al centro la Colonna di Sant'Oronzo e alla sua sinistra il Sedile Foto di D. Piazzolla

 

La precedente foto evidenza il grande contrasto architettonico della Piazza Sant'Oronzo passando dall'antico al moderno. Una fusione di stili che però ben si amalgamano tra loro. Alcentro spicca in tutta la sua eleganza la Colonna di SantoOronzo ed alla sua sinistra il Sedile. Ulteriori informazioni vengono riportate nella foto della tatuta successivamente. Il Sedile situato alla sinistra della Colonna di Sant'Oronzo definito anche come Il Palazzo del Seggio è composto di due piani con una loggia formata da tre archetti al piano superiore, d un arco grande al piano inferiore. Nel Sedile di conservavano le munizioni della città. Fino al 1851 fu sede del Municipio epoi della Guardia Nazionale per poi essere trasformato alla fine dell'Ottocento in Museo civico. Oggi al suo interno vengono allestite importanti mostre d'arte ed esposizioni..

 

 
Barocco Leccese - L'Anfiteatro Romano con alle spalle al centro il palazzo sede attuale della Filiale della banca d'Italia Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Foto suugestiva di uno scorcio posteriore dell'Anfiteatro romano con al centro la Colonna di Sant'Oronzo e a sinistra il Sedile.

 

La foto è riguradante l'attuale sede della Filiale della Banca d'Italia.

 

Barocco Leccese - Palazzo sede della banca d'Italia Foto di D. Piazzolla

 

COLONNA DI SANT'ORONZO

La Colonna in pietra che sorregge la Statua di S. Oronzo è alta 29 metri . La sua costruzion ebbe inizio intorno al 1660 con dei massi facenti parte delle colonne, di cipollino africano, che in tempi remoti costeggiavano la Via Appia a Brindisi,. La Colonna fu completata 1686. La statua in bronzo di S. Oronzo è stat realizzata da Giuseppe Zimbalo.La raffigurazione del Santo con la mano benedicente, sembra proteggere dall’alto tutta la città di Lecce. La statua fu eretta come ringraziamento votivo da parte cittadinanza leccese in quanto S. Oronzo fu ritenuto il protettore ed il fautore dell’allontanamento della peste dalla città.La Statua a causa di un fuoco d'artificio, probabilmente un razzo, nel 1731 fu distrutta, proprio in concomitanza delle feste patronali in onore di Santo oronzo. Fu sostituita con una nuova statua in bronzo nel 1739.

 

 

 

 
Barocco Leccese - Statua in Bronzo di Sant'Oronzo ubicata sulla cima della colonna marmorea sita al centro della Piazza Sant'Oronzo Foto di D. PIazzolla

CHIESA DI SANTA CHIARA

La Chiesa di S. Chiara fu realizzata nel 1429 dal vescovo di Lecce Tommaso Ammirat e la sua costruzione fu terminata nel 1438, fu in seguito ristrutturata nel 1687. Lattibuibilità della paternità dell'opera ostruzione è in bilico tra il Larducci e Giuseppe Cino. Sta di fatto che non fu mai terminata anche se la sua facciata è alquanto gradevole. 

 

 

 
 
Barocco Leccese - Chiesa di Santa Chiara Foto di D. PIazzolla

 

 

Barocco Leccese - Elemento superiore della Chiesa di Santa Chiara Foto di D. Piazzolla

 

BASILICA DI SANTA CROCE

La costruzione della Basilica di S. Croce fu iniziata nel 1353, ma morto il suo mecenate, Gualtiero VI di Brienne le attvità furono abbandonate tre anni dopo per riprendere quasi due secoli dopo. Solo nel 1549 i lavori furono ripresi grazie agli architetti leccesi, Gabriele Riccardi, Giuseppe Zimbalo e Cesare Penna e grazie anche alla straordinaria collaborazione di numerose maestranze di intagliatori e scalpellini. I lavori furono conclusi 150 anni dopo. La facciata della Chiesa si compone in definitiva di due parti , una cinquecentesca nella parte inferiore e quella secentesca in quella superiore Fu realizzata unitamente al contiguo monastero, dell'ordine dei Celestini, costituiendo così un complesso architettonico di straordinaria fattura, indubbiamente l'espressione più sublime dell'architettura barocca di Terra d'Otranto e non solo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Barocco Leccese - Basilica si Santa Croce il Rosone Foto di D. Piazzolla
 

 

Barocco Leccese - Basilica di Santa Croce il Rosone Foto di D. Piazzolla

 

 

Barocco Leccese - Straordinaria inquadratura dell'ingresso alla basilica di Santa Croce  ricamo e alta testimonianza dell'eccellenza raggiunta dal Barocco leccese con annesso Palazzo dei Celestini attuale sede della Provincia di Lecce Foto di D. Piazzolla

 

 

 

Realizzazione di

Donato Piazzolla: Fotografia

Pompeo Maritati: Testi ed ottimizzazione

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