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Il Griko a Scuola – To Griko sti Skola Guida didattica per l’insegnamento nella scuola di base di M. Ada Nucita Stefanelli


Tener vivo lo spirito della lingua grecanica con tutto il suo patrimonio culturale e spirituale è ritrovare e conoscere le proprie radici storiche, localizzarsi nel tempo, sentire di avere un paese alle spalle. Si è voluto tener viva la lingua grika proprio per le nuove generazioni sin dalla prima classe, seria sperimentazione condotta presso le scuole elementari di Castrignano dè Greci nell’ambito delle attività a tempo pieno di cui alla Legge 820/71.  A Castgrignano dè Greci poche sono le persone che intendono e parlano il griko,  pochissime quelle che lo scrivono.

 

La scuola ha voluto tenacemente continuare, anche dopo la scomparsa del compianto Prof. Angiolino Codardo, maestro di ruolo e sperimentatore dell’insegnamento della lingua grika nelle scuole elementari, pur tra mille difficoltà e tenere brevi corsi in lingua grika destinati agli alunni.

 

Attraverso questo libro si è voluto consegnare una favilla del patrimonio culturale per mettere nelle condizioni gli alunni di essere consapevoli della ricchezza di cui ne sono eredi. Il greco salentino non è per l’Italia solo un fenomeno di parentela idiomatica e culturale con la Grecia. Fra Otranto e Corfù corrono solo 5 ore di mare e non più di venti minuti di aereo per cui se per un verso sono segnalati gemellaggi tra comuni salentina e greci, per l’altro sono poste in conto le correnti turistiche tra le due sponde dei due gruppi etnici affini, che si aggiungono al flusso dei studiosi italiani e stranieri nelle terre della Grecìa Salentina.

 

L’Autrice è fermamente convinta che dietro la cultura nazionale debba esserci, com’è, l’insieme delle importanti culture locali. Avere un paese alle spalle, si diceva, non significa averlo davanti, come meta finale. La meta finale non può essere il ritorno al dialetto greco, ma è rappresentativo del passaggio dal dialetto o dal greco alla lingua comune, che aiua nei rapporti con il prossimo, e rompe le barriere isolazionistiche. Peraltro l’unità europeanello spirito della istituzione, sviluppa e rinforza le comunità locali, che hanno caratteristiche proprie ed una propria cultura..

 

Ada Nucita StefanelliLa scuola di Castrignano dè Greci, attraverso la Porf.ssa Ada Nucita Stefanelli, continua a dare caparbiamente il suo valido contributo a quanto tengono vivo il culto delle patrie memorie, della lingua e delle tradizioni greche, nel tentativo di recuperare il passato e riscoprire la propria identità nel contesto di una cultura minoritaria per tantissimo tempo emarginata o addirittura ignorata. Non ci si vuole appropriare di una cultura che risale a molti secoli fa, né si vuol far rivivere fantasmi; ma poiché la scuola ha come finalità principe quella di elaborare e produrre cultura, con quest’opera si è voluto scavare nel patrimonio locale e tira fuori un valido strumento di insegnamento.

 

Conoscere le proprie radici e sentire di avere un paese alle proprie spalle è sapere chi siamo, dove andiamo e da dove veniamo. Educare al rispetto dell’altro, al valore della diversità, alla ricchezza delle varie lingue, culture, religioni significa educare alla pace, alla fratellanza planetaria.