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I cinici vanno sempre messi da parte. Di Salvatore Memeo

SALVATORE MEMEOTutta la Grecia sta pagando gli errori dei pochi, dei meno ragguardevoli, quelli che, in ogni parte del mondo, fanno piovere e, quel che è peggiore estendono i deserti al punto decisivo. E' veramente colpa della povera gente quello che sta succedendo in questi giorni sia in Grecia sia in Europa e nel resto del mondo? L’avidità con la quale i pochi si districa tra i meandri dell’accaparramento ai beni di prima necessità, la dice lunga sulla situazione attuale. Sono anni che si toglie senza nulla dare. Alla lunga, non poteva durare. Il dominio dei pochi è reso tale dall’arraffare appunto che è la causa dell’impoverimento del ceto medio e di tutti coloro i quali non si presterebbero mai a simili comportamenti.Uno, per rafforzarsi, non dovrà solo togliere “energie” o capitali all’altro. Il mezzo è discutibile, poiché riunisce in sé la spregiudicatezza e l’assenza di scrupoli. Con il mero lavoro, per meglio intenderci quello che fa sudare maglia e camicia, uno potrebbe arricchirsi nell’arco di una vita. Per coloro i quali si arricchiscono in un lustro, rimanendo seduti in poltrona, vale solo la prima “tecnica”: il garbuglio a spese dell’altro. Una Paese, se è gestito da tali personaggi, è a rischio. Mette a repentaglio di perdere non solo la ricchezza comune, materiale, ma anche la propria dignità, quella meritata appunto nell’arco dei secoli attraverso le conquiste, specialmente quelle culturali. La Grecia è uno di questi Paesi e ciò che rende peggiore la situazione corrente è la non vergogna di chi, cinicamente, l’ha portata a questi livelli. Possono esserci una rinascita, un recupero dignitoso qualora una mano arrivi per tirar fuori dal pantano il mal capitato. Ciò che dall’alto cade, scrive il Manzoni, ha bisogno di una mano per ritornare al punto di prima; già ma lui parla di un masso e le rocce non si danno una mano fra esse: l’uomo sì, quello oculato, rigorista dell’etica, amante della legalità, della fratellanza universale, dell’amor proprio verso chi non ha gambe per camminare, per cercarsi l’essenziale per sé e per la famiglia. Nell’Universo esistono miliardi di mondi. Noi non conosciamo nemmeno il nostro.

Dal punto di vista geografico a malapena ma dovremmo conoscere bene i nostri politici che ci governano. Avremmo dovuto concederci degli attimi di riflessione per capire che i nostri politici nulla hanno a che vedere con quelli citati da Platone, intesi questi come la personificazione dell’etica. La Grecia sta soffrendo e non va lasciata sola. Non occorre che si venda il Partenone o altro monumento. L’unico impegno dei greci è di mettere da parte i fannulloni, rimboccarsi le maniche e iniziare, con ostinazione, caparbietà, fiducia e, con le proprie forze, risalire la china giù della quale i “signori”, falsi strateghi, li hanno lasciati cadere. Io ho fiducia e ci credo, nella riuscita.

Salvatore Memeo all’amico, Pompeo Maritati.    

1 comment to I cinici vanno sempre messi da parte. Di Salvatore Memeo

  • admin

    Carissimo Salvatore, a nome mio e di tutta l’Associazione ti ringrazio per il tuo prezioso contributo.

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